sabato, 04 ottobre 2008

il sovrannaturale


rosemary's babyGli stregoni del film Rosemary’s Baby di Polanski concordano sicuramente con San Tommaso sul fatto che esistano fenomeni che sfuggono alla nostra razionalità, e che debbano esserci altre scienze in grado di spiegare ciò che il pensiero razionale di per sé non spiega.
Ovvero: dinnanzi a un simile ammasso di fatti accumulati non finisce per diventare irrazionale l’insistenza sulla “spiegabilità attraverso coincidenze”? insomma, qual è il limite razionale delle spiegazioni “razionali” proposte?

(da Julio Cabrera, Da Aristotele a Spielberg)

Il dibattito medievale sul rapporto tra fede e ragione vede contrapporsi posizioni tra le più diverse: dall'idea che la potenza divina sconvolge i sillogismi dei dialettici che Pier Damiani espone nel suo Sull’onnipotenza divina, a quella che è necessario capire per credere sostenuta da Abelardo nel Dialogo fra un filosofo, un giudeo e un cristiano, fino ad arrivare a quella che è la crisi della scolastica medievale, l'idea che non si può avere alcuna scienza teologica come afferma Guglielmo d’Ockham nelle sue Esposizione sugli VIII libri della Fisica.


svolto da nicce alle ore 12:43

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Commenti
#1    04 Ottobre 2008 - 14:10
 
sinossi

[..] Ritorno finalmente a scrivere su questo blog, a fare nodo in questa rete, cercando di riassumere in breve alcune delle cose che ho fatto in questo periodo di distanza, o meglio, nello specifico, recensendo in poche righe i libri che ho letto durante t [..]
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#2    04 Ottobre 2008 - 15:30
 
Sto giusto studiando la filosofia cristiana...Però sono ancora ferma a sant'Agostino che ho scoperto di apprezzare moltissimo, benchè io sia atea, per le affinità che intercorrono tra certi aspetti del suo pensiero e quelli della filosofia moderna (Bergson in particolare), ma in generale della cultura moderna (e con questo faccio invece riferimento ad esempio alla soggettività del tempo interiore trattata, nell'arte, da Proust, da Dalì...Al tema del piacere nell'autoannichilimento di sè, ricercato come esperienza di trasgressione giovanile nel celebre passo del furto delle pere, che, se vogliamo, riecheggia un po' il "demone della perversità" di Edgar Allan Poe e certi atteggiamenti mentali tipici dell'uomo estetico e decadente); quindi non potrò commentare compiutamente il tuo post -sorry xP- ma in ogni caso io ho visto il film di Polansky l'estate scorsa e devo dire che non è molto attinente al libro (senza tener conto del fatto che nemmeno il libro è attendibile per quanto concerne il reale fenomeno della stregoneria nell'Europa occidentale...Ma questi sono dettagli).

Buon pomeriggio! ^ ^
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#3    05 Ottobre 2008 - 13:23
 
Buona giornata.
Molto interessanti i temi che tratti, fa sempre piacere vedere che, seppur pochi, esistono ancora appassionati di filosofia.
Ti invito, se vuoi, a dare un'occhiata al mio blog da poco creato.
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#4    11 Ottobre 2008 - 09:54
 
@ sakkaku: a me sembra che il tuo commento sia ben più che compiuto... ;-)
@ andreasir: la filosofia è proprio una passione... grazie, e vengo subito a dare un'occhiata da te.
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#5    13 Ottobre 2008 - 20:44
 
Finalmente ho chiuso con questa parte di programma e conosco anch'io il rasoio di Ockham... ^ ^

Un saluto!
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#6    26 Dicembre 2008 - 12:41
 
brava... ;-)
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Commenti
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materie: cinema, filosofia, medioevo, tommaso daquino